Un pò di storia...

L´uso delle piante come terapia per le varie malattie è antichissimo, probabilmente risale alla
preistoria, periodo in cui l´uomo cibandosi di bacche e radici spontanee, sperimentò casualmente i
loro effetti curativi o al contrario i loro effetti tossici.
Nell´antichità l´utilizzo delle piante era associata a riti magici o religiosi, infatti, spesso la loro
raccolta, preparazione e somministrazione era riservata a varie figure rilevanti all'interno della
comunità come streghe, maghi, anziani, sacerdoti, le cui conoscenze derivavano da una lunga
tradizione orale.
L´associazione erbe medicinali - magia - religione, è provata dal fatto che alle piante erano conferite
proprietà magico-religiose, ad esempio con il ramo di corbezzolo, pianta sacra per i romani, le dee
guarivano i bambini o allontanavano il malocchio, inoltre molte specie erano usate come ingredienti
di varie pozioni magiche.
Frequente è anche l´unione con la mitologia, nelle leggende erano spesso presenti piante curative,
mentre altre sono ricordate dai nomi delle stesse (es. nomi d´erbe che derivano da leggende
mitologiche: il nome dell´Achillea deriva dall´uso che Achille ne faceva per la cura delle ferite).
Molte rimedi fitoterapici sono utilizzati ancora oggi secondo le indicazioni fornite dalla medicina
popolare.
Fino al 700, l'interesse per l'utilizzo delle piante a sfondo curativo, fu enorme. Ma, poco dopo, al
sorgere della chimica farmaceutica e della scoperta del rapporto tra attività farmacologica e dose del farmaco, l'utilizzazione delle piante come medicamenti è andata progressivamente diminuendo. Il farmaco di sintesi fa tuttora una concorrenza spietata: perchè di esso si può conoscere la
composizione, la struttura del principio attivo e quindi la dose applicata che, nell'impiego
terapeutico è la prima garanzia che l'attività prevista desiderato si verifichi. Al contrario data la
variabilità di composizione e l'incerta conoscenza della pianta, il relativo preparato vegetale poteva
fornire risposte terapeutiche imprevedibili o quantomeno indesiderate. Attualmente, questo
inconveniente è largamente superato e la fitoterapia può disporre di preparati con i quali la relazione dose-effetto è tranquillamente prevista e soddisfatta. Questo è il motivo per cui la fitoterapia ha trovato la sua collocazione fra le scienze mediche a va assumendo il gusto credito.
Soltanto negli ultimi decenni, vi è stata una riscoperta della fitoterapia, sia per la cura che per la
prevenzione di numerose malattie. Ma, oggi come ieri, l'utilizzazione terapeutica di queste piante
essiccate (droghe) viene fatta largamente in modo empirico, cioè in base all'esperienza di secoli di
utilizzazioni, e il consumo è nuovamente aumentato in maniera imponente.